Impatto

Definire gli obiettivi, tenere traccia degli andamenti, riflettere sulla base dei risultati maturati e imparare! Questo l’approccio che BET SHE CAN ha sposato sin dall’inizio, anche quando i numeri erano piccoli. Tanta strada ancora c’è da fare, ma oggi pensare in grande inizia ad avere basi solide!

28

Percorsi

tra realizzati e in corso

2540

Partecipanti

(*)

5820

Persone coinvolte

(**)

17340

Effetto domino

(***)

18

Partner operativi

in tutta Italia

11

Regione italiane

Dati aggiornati al 31 dicembre 2018

(*) Bambine, bambini, ragazze, ragazzi

(**) Famiglie, tutor, docenti, Partner e collaboratori

(***) Partecipanti, persone coinvolte, follower nei Social Network (Facebook, Linkedin, Twitter)

Percorsi

Il mondo STEM è nei sogni delle bambine

  • Oltre 8 su 10 lo immaginano e attraverso i percorsi ne hanno fatto esperienza, mettendosi in gioco
  • +50% di crescita di interesse e conoscenza dell’ambito specifico
Sara, 11 anni: “Io sono molto orgogliosa, mi è piaciuto molto entrare in questo mondo tecnologico”
Sofia, 9 anni: “Il percorso che abbiamo fatto è molto bello, coinvolgente, interessante, meraviglioso - non lo scorderò mai. Grazie per l’attenzione che ci avete dato”.
Elisa, 10 anni “Sono meravigliata da questo progetto; mi è piaciuto tantissimo perché ho scoperto nuove cose di treni e tecnologia”.

Non c’è modo migliore di maturare le SOFT SKILLS che viverle sulla propria pelle

  • 91 % bambine trasformate
  • Lavoro di squadra, ricchezza nella diversità di composizione del gruppo, trasmissione creativa del sapere, responsabilità nel portare a compimento progetti ambiziosi
Riccardo, 18 anni: “Ognuno di noi è maturato sia dal punto di vista pratico che mentale. E' stato bello collaborare con delle bambine più piccole.”
Giovanni, 16 anni: “Credo di essere divenuto più responsabile”
Francesco, 17 anni: “È stato un bellissimo percorso che ci ha fatto capire il meccanismo di lavoro in squadra e di squadra.”
Christian, 17 anni: “Ho imparato a collaborare con le bambine che hanno un grande estro creativo. Mi ha fatto capire che si può lavorare con gente di qualsiasi età”.

Lo stupore ha un potere magico … e illuminante

  • 84 % studenti stupiti
  • Oltre la “confort zone” senza sforzo: rimessa in discussione “naturale” e “spontanea” rottura degli schemi
Elia, 17 anni: “Mi ha colpito molto la capacità delle bambine di apprendere nuove nozioni tecniche e la volontà di partecipazione. Inoltre, mi ha stupito il fatto che non avevano paura di interagire con dei ragazzi più grandi.”
Claudia, 9 anni: “All'inizio pensavo che questa esperienza non mi sarebbe piaciuta, ma poi ho scoperto che è la cosa più bella del mondo”.
Luca, 17 anni: “Una bambina dalla felicità di stare insieme a tutti i grandi, per la mia simpatia nei suoi confronti mi è salita in braccio.”

Non esiste complessità tecnica che non possa essere superata

  • Più di 60 manufatti, tra casette domotiche, robot porta zaini, plastici di stazioni, prototipi di passaggi a livello e di ambienti in stazione basati su domotica e cromoterapia, plastici della rete ferroviaria, treni miniatura a levitazione magnetica, ecc..
  • Competenza, entusiasmo, impegno concreto e lavoro in squadra fanno la differenza
Marta, 9 anni: “È stato divertente perché mi è piaciuto lavorare con persone brave, intelligenti e carine”
Davide, 17 anni: “Io a quell'età non ero così sveglio!”
Manuel, 17 anni: “Una esperienza fantastica! Le bambine hanno dimostrato di saper utilizzare i nostri stessi programmi. Insomma, sono state veramente brave. È una esperienza da rifare!”
Francesco, 17 anni: “Sono rimasto positivamente colpito del lavoro delle bambine. Alla fine, ho imparato più da loro che loro da me.”

Individuare e togliere le “etichette” che ci limitano, si può fare!

Lara, 8 anni: “Mi sa che queste ``etichette`` sono un po' come dei cerotti... più tempo stanno su, più fatica fai a toglierle - ma poi ti senti decisamente meglio.”
Chiara, 10 anni: “Le etichette non esistono. Sono solo frutto della fantasia delle persone.”

Relazione attività

Partnership attive

Organizzazioni impegnate nell’empowerment femminile in Italia con cui BET SHE CAN collabora

  • DClub per il progetto “Alice in Banca”
  • EWMD Chapter Reggio Emilia e Modena; in particolare per l’iniziativa Ragazze digitali,  all’interno del progetto “La tribù”, edizione a Reggio Emilia

 

Iniziative al livello internazionale in cui BET SHE CAN è coinvolta

Progetto Shaking the habitual che dal 2015 al 2017 ha coinvolto l’associazione Progettinfanzia, la rete di scuole Hjalli Forskolan di Reykjavìk (Islanda), il Comune svedese di Harryda (partner coordinatore), e scuole Egalia e Nikolaigarden di Stoccolma in una riflessione congiunta sulla formazione di insegnanti ed educatori per costruire nei servizi educativi pari opportunità di gioco e di apprendimento.

 

Diffusione dell’innovazione sociale

Partecipazione alle edizioni milanesi 2017 e 2018 del Festival della Crescita, progetto curato e realizzato da Future Concept Lab con l’obiettivo di creare un circolo virtuoso tra i protagonisti della crescita e dello sviluppo, siano essi cittadini o istituzioni, imprese o creativi, studenti o professionisti.

 

Mondo dei bambini

Collaborazione con Carthusia Edizioni, casa editrice per ragazzi, a misura loro e di chi come loro ama le storie belle.

Premi e riconoscimenti

Diversity non profit of the Year – Premio Legal Community – Luglio 2017

BET SHE CAN è una delle principali Fondazioni in Italia che si occupa di combattere gli stereotipi di genere a partire dalle scuole. Per farlo la fondazione ha portato avanti vari progetti in collaborazione con diverse municipalità, con scuole e istituti e con aziende, fra le quali Mattel e Ferrovie dello Stato. 

 

Stefania Bonfanti – General Manager LC Publishing Group – 

Sostienici nella crescita delle bambine e ragazze, contribuendo ai percorsi BET SHE CAN